Il bambino nasce cresce e diventa un adulto in una madre, con una famiglia… nella società.

 

genittori 

Riabilitazione età evolutiva

Approccio di riferimento teorico e pratico

Il modello sistemico-relazionale affronta la riabilitazione tenendo conto del coinvolgimento delle famiglie o delle reti di relazioni significative dei pazienti. L’idea sottesa è che coinvolgere le famiglie nella definizione e nella gestione di un programma terapeutico, permette di evitare resistenze ed aiuta a cogliere con precisione quelli che sono gli obiettivi significativi; tutte le volte dove sia possibile, è utile un approccio intergenerazionale perché da spessore alla storia clinica del paziente ed attiva preziose risorse nella famiglia. Non a caso, dunque, il processo riabilitativo in età evolutiva si rivolge al bambino nella sua globalità fisica, mentale, affettiva, comunicativa e relazionale, coinvolgendo direttamente il sistema familiare e il contesto ambientale socio educativo.

Parliamo di un processo integrato a più livelli, bio-psico-sociale: modello sistemico di riabilitazione che tiene conto del contesto e che tenta di intervenire sulla rete di rapporti oltre che sulle singole abilità del paziente. E’ un processo complesso che sviluppa interventi atti a contrastare gli esiti dei deficit, ad accogliere, sostenere e accompagnare il bambino e la sua famiglia al raggiungimento della maggiore autonomia psicofisica e sociale possibile. Si tratta di un vero e proprio percorso terapeutico, strutturato mediante un primo intervento di diagnosi a cui segue una calibrata terapia di riabilitazione da intendersi come recupero funzionale e riduzione-gestione della problematica riscontrata nel bambino sia a livello personale che socio-relazionale. Pertanto l’obiettivo è quello di promuove il benessere psicofisico integrando la migliore qualità di vita relazionale e affettiva auspicabile per il minore e la sua famiglia.

Intervento riabilitativo

L’intervento di riabilitazione, da noi proposto,  si articola  in sedute individuali col bambino e incontri familiari che indirizzano la genitorialità.  Il percorso terapeutico sarà strutturato tenendo conto  delle risorse e dei limiti evidenziati nel corso della presa in carico, tanto del bambino,  quanto del nucleo familiare.  Relativamente al recupero riabilitativo, il lavoro terapeutico prenderà in considerazione:

  • le capacità cognitive del giovane paziente, con particolare riferimento alla memoria, all`orientamento spaziale e temporale, all`attenzione visiva, al linguaggio, alla logica e alle abilità grafico-manuali ed a tutte le sue funzioni esecutive;
  • le capacità psico-affettive/relazionali del giovane paziente, con riferimento a disturbi dell’umore, ansia, fobie, comportamentali e disagio interiore di vario ordine e grado.
  • Le competenze genitoriali, promuovendo riflessioni sul proprio stile di pensiero e le proprie modalità relazionali, migliorando le strategie cognitive presenti ed i significati attribuiti al disagio, acquisendo  alternative comportamentali più funzionali e congrue al superamento delle problematiche.

 

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